Il Lago di Garda || ... e le sue meraviglie
BARDOLINO
Questa rinomata stazione climatica della riviera gardesana veronese situata tra Lazise e Garda, deve la sua notorietà all'omonimo vino Bardolino DOC, prodotto in un ambito territoriale assai ristretto, in vigneti altamente selezionati.
Oltre ai vitigni, si estendono a perdita d'occhi olivi rigogliosi che danno un olio raffinato e pregiato. Il clima mite durante tutto l'arco dell'anno e particolarmente nei mesi invernali, pone la località dei Garda al centro dell'attenzione dei turisti e villeggianti, in larga misura di lingua tedesca.
Le origini storiche di Bardolino risalgono probabilmente ad una sede palafitticola insediata da genti retiche e quindi posta sotto controllo di Roma. Libero Comune nel Medioevo (XII sec.), dipese lungamente dagli Scaligeri veronesi.
NOTE STORICHE SU CISANO
CISANO, già stazione preistorica ed importante borgo romano, etimologicamente significa: “fundus Caesianus” ossia possedimento di Cesio. Nel Medio Evo fu Villa Giuridica Gardenie e poi, durante il dominio della Repubblica di Venezia (1405-1797) Comune della Gardesana dell’Acqua. Attualmente CISANO si presenta profondamente rinnovato: ora è uno dei centri più simpatici ed ospitali del Lago di Garda.
Dei passati splendori CISANO ancora conserva l’antica Pieve di S.Maria, sorta originariamente sulle rovine di un tempietto pagano (tra il IV e VIII sec. d.C.) e ricostruita nelle attuali dimensioni nella prima metà del sec. XII, dopo le rovine causate dal terremoto del 1117.
La frazione di Cisano si affaccia sulla strada in direzione Lazise. Suo vanto è la Pieve romanica di Santa Maria, costruzione del XII secolo ma originaria dell'VIII. Interessante la struttura della faccaiata, impreziosita da una bifora e dal piccolo protiro sostenuto da colonne che sovrasta il portale. Risultano interessanti, dal punto di vista architettonico, anche la torre campanaria e l'esterno dell'abside. Le ripetute ristrutturazioni dell'interno hanno purtroppo irrimediabilmente alterato le fisionomie originali.
A Bardolino troviamo invece la Chiesa di San Severo, espressione interessante dell'architettura romanica nel territorio veronese. L'edificio, originario del XIII secolo, è tornato all'antico splendore grazie ad un'accurata opera di restauro che ha fermato il degrado in corso ormai dalla seconda metà del secolo scorso.
Oggi rappresenta un magnifico complesso romanico che risalta per le armonie strutturali dell'abside tripartita, la semplice facciata arricchita da un piccolo protiro sovrastante l'ingresso e per il campanile a punta. L'interno è caratterizzato dalla tripartizione delle navate ed è arricchito da un ciclo di pitture a tresco romaniche. I soggetti degli affreschi ritraggono le Storie dell'Apocalisse e denotano una matrice pittorica comune con elementi veronesi, veneziani e germanici. Tra le altre chiese eccelle la Cappella di S. Zeno, sorta tra l'VIII ed il IX secolo è considerata un'eccellente testimonianza di architettura carolingia, E' un edificio dalla singolare pianta a croce che rivela, nell'esecuzione dei capitelli, evidenti relazioni con maestranze lombarde attive nel territorio veneto che con tutta probabilità possono riferirsi all'esperienza dei maestri comacini.
La Comunità del Garda rappresenta i Comuni e le realtà territoriali della regione Gardesana, svolge un ruolo di rappresentanza e di coordinamento nel rispetto delle autonomie decisionali dei Comuni e delle altre autorità istituzionali. Si occupa delle grandi questioni del Garda e del suo entroterra, del suo sviluppo ordinato e coordinato, della sua immagine coordinata. La Comunità del Garda si occupa pertanto di territorio e ambiente, di qualità delle acque e di sicurezza, di viabilità e di trasporti, di turismo e di cultura, di agricoltura e navigazione. Il territorio della Comunità del Garda comprende 70 Comuni nelle Province di Brescia, Mantova, Trento, Verona e nelle Regioni della Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige.
Meta turistica internazionale, Verona, città dagli oltre due millenni di storia, dalla vivacità delle sue attrattive culturali, dalla raffinata bellezza del suo paesaggio è adatta al turismo di tutte le stagioni e di tutti i gusti. Famosa in tutto il mondo per l'Arena e l'intramontabile amore di Giulietta e Romeo, a Verona si rivive, passeggiando per le piazze, il sapore di un passato antico, che comincia dalla sua fondazione dai veneti e prosegue all’epoca romana, a quella delle invasioni barbariche, al dominio degli Scaligeri, dei Veneziani e degli Austriaci. Emblema di Verona è il suo anfiteatro romano, l’Arena, che ospita ogni anno una stagione lirica fra le più frequentate al mondo, ma di interesse sono anche l’Arco dei Gavia Porta Borsari, l'area archeologica di Porta Leoni e quella degli Scavi Scaligeri, le antiche mura della città. Verona come cultura attraverso le sue numerose istituzioni quali la Biblioteca Civica e la Capitolare, l’Accademia Filarmonica, la Fondazione Arena, la Società Letteraria e l’antica Accademia d’Agricoltura, Scienze e Lettere, l’Università ed il Conservatorio ma Verona anche come divertimento, sport, natura, gastronomia. Una veduta bizzarra del centro storico la si ha facendo rafting sull’Adige, o ancora girando in bicicletta dai Bastioni di Spagna e dalle colline delle Torricelle, una delle alternative sportive che Verona offre ai turisti oltre alle diverse aree verdi, parchi giochi, campi da tennis, piscine. Una Verona per chi ama lo shopping con le sue luccicanti boutiques, negozi tipici, centri commerciali, una Verona per i buongustai con i suoi piatti tipici e l’ampia scelta di ottimi vini. Bigoli con l’anatra, risotto col tastasal, pastisada de caval, lesso con la pearà, formaggi, il famosissimo pandoro, i baci di giulietta, i nadalin, annaffiati con del buon Bardolino Classico Docg e Recioto di Soave Docg, tutti made in Verona.
Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, dove il lago si allarga, su di un territorio collinoso.
Il Comune vanta un’ampia offerta turistica incrementata dall’economia di una produzione vinicola particolarmente pregiata: da Bardolino prende infatti il nome il vino che contribuisce a rendere famosa la località.
Bardolino è una delle località più apprezzate del lago di Garda. Merita di essere visitato per le bellezze naturali del lago, per la bellissima campagna e le colline retrostanti, per il fascino del suo centro storico e per la sua passeggiata a lago.
Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 Km. da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell’Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana. Il territorio Comunale ha una superficie di 5.428 ettari di cui circa 1.574 ettari di terra e 3.836 di lago; amministrativamente confina a Nord con Garda, ad Est con Costermano, Affi Cavaion e Pastrengo; a Sud con Lazise; ad Ovest con la provincia di Brescia. La quota del Capoluogo è di 65 metri sul livello del mare. Il Comune di Bardolino ha una economia a carattere turistico incrementato dalla produzione vinicola particolarmente pregiata; infatti da Bardolino prende il nome il notissimo vino che contribuisce a rendere famosa la località. L’origine del paese è assai remota e risale certamente alla civiltà palafitticola Italica; tracce di un villaggio palafitticolo sono presenti in Cisano (oltre che in altri comuni a sud di Bardolino). Il nome trova origine probabilmente in un patronimico germanico: Bardolino o in quello di “Pardali o Bardali” figlia del re Aulete fondatore di Mantova.
Numerosi sono i reperti che attestano una vita nel territorio in epoca romana, come monete, cippi, lapidi, sculture, alcuni visibili in molte parti del territorio comunale; nonché reperti cimiteriali. Anche molti toponimi locali testimoniano una civilizzazione latina, con essi molti avanzi di strutture murarie romane documentano la presenza di costruzioni fisse. Non è da dimenticare la tradizione di una predilezione dei Romani per il Garda, che trova tra gli elementi principali la Sirmione delle Terme e di Catullo. Successivamente Bardolino dovette seguire le vicende delle varie invasioni e dominazioni Longobarde, Gote, Visigote, Franche; a tale epoca qualcuno fa risalire la prima apparizione ufficiale del nome di Bardolino; infatti durante la visita al Lago di Garda di re Pipino, spintosi fino a Malcesine, il re stesso avrebbe concesso al Monastero di S. Zeno in Verona la chiesa di S. Zenone situata in Bardolino, con tutte le sue pertinenze.
Tra l'829 e l'856 venne combattuta una battaglia tra gli abitanti del Benaco ed i Veronesi. Tutto il territorio rivierasco del Garda in quel periodo venne a costituire un’unica unità amministrativa, con capoluogo in Garda che acquistò a poco a poco tanta importanza da far sostituire al lago il proprio nome a quello originario di Benàco.
In tale periodo il territorio si premunì contro invasioni e scorrerie con la costruzione di castelli e rocche; il primitivo castello di Bardolino fu edificato verso la fine del IX secolo, quando il re Berengario autorizzo gli abitanti del Lago a costruirsi fortilizi dì protezione. Successivamente il Castello fu continuamente rifatto ed ingrandito fino all'epoca degli Scaligeri, quando assunse la forma ancor oggi visibile nelle torre, nelle porte e nell’andamento delle strade. In una mappa del 1439 esistente all’ Archivio di Stato di Venezia, risulta già nettamente delineata la topografia locale con la cinta muraria quadrata aperta verso il Lago, quattro torri ai quattro lati, due porte (porta 5. Giovanni verso Garda e porta Verona a Sud) le chiese di S. Severo dell’ 893 (l’ attuale costruita su di un tempio preesistente, come indicano le fondazioni absidiche messe allo scoperto), S. Zeno fuori delle mura (costruzione questa che presenta evidentissime analogie col Mausoleo di Galla Placidia in Ravenna: stessa struttura architettonica, medesimi elementi e persino anche qui materiali provenienti da costruzioni del periodo ellenistico); le frazioni di Calmasino (Cal Masin) e Cisano (Zisan) già delineate. Già nel 1100 è ricordato il Comune autonomo di Bardolino, e nel 1222 sì rammenta una “corporazione” di famiglie che aveva l’esclusiva della pesca lungo la spiaggia del territorio comunale. Questa attività ha dato al nucleo abitato la forma tipica del villaggio dei pescatori: a pettine.
Le case cioè vengono costruite una dietro l’altra a partire dalla prima che sorge sulla spiaggia. Le vie sono perpendicolari al litorale e ciò agevole il trasporto delle barche al sicuro davanti casa. Successivamente Bardolino seguì le sorti delle signoria Veronese degli Scaligeri, poi subì il dominio Visconteo e dal 1405 al 1797 quello della Serenissima Repubblica di Venezia. Durante quest’ultima epoca Bardolino fu il centro della dura lotta tra i Visconti e Venezia, per le battaglie navali nel Garda.
Nel 1526 Bardolino fu saccheggiata dai Lanzichenecchi che catturarono anche numerosi cittadini a scopo di riscatto; successivamente conobbe un lungo periodo di pace. Nel 1798 passò sotto I’ Austria con tutto il territorio della Repubblica Veneta; poi sotto il Regno d'ltalia Napoleonico e quindi sotto il Regno Lombardo-Veneto; in questo ultimo periodo Bardolino divenne il capoluogo di uno dei 13 distretti della provincia di Verona, comprendendo nella proprie circoscrizione tutti i Comuni della riva veronese del Garda, da Malcesine a Lazise, compreso Castelnuovo.
Nel 1848 Bardolino si ribellò alle truppe austriache con le conseguenti reazioni: incendi, saccheggi e fucilazioni.
Infine nel 1866 Bardolino entrò a far parte del Regno d'Italia.
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